Il fine settimana è stato tumultuoso per Siena e la sua banca. L’appuntamento dell’assemblea dei soci del 29 ottobre resta cruciale, il voto degli azionisti pare abbia restituito consapevolezza ai senesi. A conferma di ciò c’è la reazione che la città e le sue istituzioni hanno tenuto all’annuncio del presidente della Fondazione MPS Riccardo Coppini di aderire all’Opas di Intesa. La Fondazione, che oggi pesa solo lo zerovirgola del capitale di Mps, gode ancora di ottima considerazione per le vicende che riguardano la banca ed i suoi segnali politici non passano inosservati.
Coppini venerdì si è schierato apertamente in favore di Intesa San Paolo: “Avrà un ruolo di particolare significato per l’economia e la società senese” ha dichiarato in una nota, aggiungendo che c’è uno “storico rapporto virtuoso tra Intesa e le sue Fondazioni azioniste”. Ci sarebbe da chiedersi se questo virtuosismo viene dalle erogazioni liberali o da sponsorizzazione. La differenza è sostanziale, un chiarimento, almeno su questo, renderebbe un buon servizio di comunicazione.
Ciononostante, lo schierarsi del presidente della Fondazione Mps ha avuto un effetto rivelatore: c’è stata quasi una indignazione per questa posizione non annunciata da nessuna parte. La dichiarazione di Coppini, apparsa come posizione istituzionale della Fondazione, non è stata accolta bene in città. Ciò può essere considerato un brutto segno per Intesa San Paolo. I membri delle deputazioni sono stati buttati giù dal letto e chiamati a dare spiegazioni. Ha fatto tutto da solo, è stato il messaggio di massima di ciascuno ai propri referenti.
Sabato mattina poi c’è stato un altro mistero. Per circa un’ora è circolata la voce che Luigi Lovaglio si fosse dimesso proprio in conseguenza alla presa di posizione di Coppini. Quando prima di mezzogiorno è arrivata la notizia che l’ad Lovaglio non aveva alcuna intenzione di dimettersi, Siena è stata attraversata da un sospiro di sollievo, la città aveva scongiurato ancora una volta la propria fine annunciata.
Un altro fatto importante è stato il comunicato congiunto del Sindaco di Siena Nicoletta Fabio e del presidente della Provincia Agnese Carletti: “Riteniamo indispensabile che il presidente Coppini chiarisca al più presto la motivazione e il senso” della scelta di aderire all’Opas Intesa San Paolo, “spiegando come esse possano conciliarsi con la tutela degli interessi generali della comunità senese”. E dunque è sottinteso, tali conciliazioni Intesa San Paolo a Siena non le ha ancora date. Probabilmente sono state rese solo a Coppini, ora spetta a lui spiegarlo alle istituzioni.
Fabrizio Camastra












