Un detenuto in isolamento ha dato fuoco lunedì sera al materasso, alle lenzuola e alle coperte della sua cella nella casa circondariale di San Gimignano.
L’allarme è scattato subito ma ci sono stati momenti di grande tensione. “In breve tempo l’aria – spiega il sindacato di polizia penitenziaria Osapp – è diventata irrespirabile e la situazione è diventata incandescente, con grande difficoltà degli agenti nell’intervento”.
Tre agenti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di campostaggia per un principio di soffocamento. “La situazione continua a peggiorare senza che vi siano spiragli – commenta Leo Beneduci, segretario generale di Osapp -. Ancora una volta emerge l’alta professionalità degli agenti che operano nonostante le gravi difficoltà dovute alla carenza di organico e di strumenti. Siamo certi che l’amministrazione saprà riconoscere l’encomiabile intervento degli agenti e di tutto il personale che prestava servizio nel carcere di San Gimignano lasciato completamente abbandonato a se stesso. Per il carcere di San Gimignano urgono provvedimenti immediati e non più procrastinabili proprio in considerazioni dei ripetuti eventi critici”.











