
“Il nostro compito – continua Scaramelli – è verificarne, anche dalla fase di attuazione, l’operato. Il progetto di continuità sia sanitaria che amministrativa è il primo dei cinque punti su cui si è mosso il parere positivo. Continuità sanitaria perché serve dare una risposta urgente al tema annoso delle liste d’attesa, entro l’estate un nuovo metodo di prenotazione delle visite che sia moderno, 2.0, ma anche di relazione diretta con i medici di base e le farmacie. Continuità amministrativa ovvero la necessità di relazionarsi con i sindaci, condividere con il territorio ogni forma di scelta, raffrontarsi con le organizzazioni sindacali e muoversi in sintonia con ciò che il territorio chiede. Altro punto è la conferma dell’attuale sistema di Emergenza urgenza che già trova un equilibrio importante con il mondo del volontariato, per il quale serve in ogni passaggio chiave l’accordo con il terzo settore. Terzo punto la massima attenzione ai presidi ospedalieri periferici in considerazione delle peculiarità di un territorio tanto vasto e disomogeneo come quello della sud est che porti ad elaborare valutazioni organiche e infrastrutturali con investimenti da fare sul territorio. Forza lavoro: valorizzazione del personale con la possibilità di perequare le risorse ma soprattutto chiedere maggiori risorse umane affinché i nostri plessi ospedalieri possano dare le risposte che i cittadini chiedono. Ultimo punto le progettualità innovative. In questi anni abbiamo portato avanti nei territori progettualità innovative importanti che prima non c’erano. Penso, ad esempio – conclude il presidente Scaramelli – al tema della disabilità, della cronicità, a ciò che abbiamo iniziato a fare sull’autismo, sul dopo di noi e agli inserimenti socio lavorativi che danno dignità alle persone e nuove risposte sulla salute mentale”.











