Tappa a Cetona per la Summer School “La materialità della storia. Archeologia sperimentale e living history” promossa dal Laboratorio di archeologia sperimentale dell’Università degli Studi di Siena. Dopo la prima fase ospitata lo scorso giugno nell’Archeodromo di Poggibonsi, il secondo ciclo di lezioni è in corso fino a sabato 3 ottobre nel Parco archeologico naturalistico e nell’Archeodromo di Belverde, sulle pendici del Monte Cetona.
La Summer School punta a formare un operatore di beni culturali capace di sviluppare rinnovati rapporti e forme gestionali di musei e aree archeologiche. Dopo il primo ciclo di lezioni a Poggibonsi dedicate all’archeologia sperimentale per metallurgia del ferro, tessitura, tecniche di cottura di cibi, edilizia residenziale, tecniche agricole, reenactment e storytelling, a Cetona i partecipanti stanno approfondendo l’archeologia sperimentale per la lettura dei dati archeologici, l’edilizia abitativa, il tiro con l’arco, l’use-wear analysis di strumenti in pietra scheggiata, con campioni archeologici e repliche sperimentali, l’interazione con le analisi delle tracce d’uso e l’archeometallurgia dell’età del Rame e del Bronzo.

L’idea di promuovere una Summer School dedicata all’archeologia sperimentale a Poggibonsi e a Cetona è nata dalla presenza nei due Comuni della provincia senese di due parchi dedicati alla ricostruzione dei locali insediamenti antichi riproponendo l’età della Preistoria a Cetona e dell’Alto Medioevo a Poggibonsi. L’iniziativa sta coinvolgendo giovani studiosi che vogliono approfondire i metodi della sperimentazione archeologica a fini divulgativi e di ricerca e due di loro, in particolare, stanno lavorando al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, realtà con la quale il Museo civico per la Preistoria del Monte Cetona e il Parco archeologico naturalistico di Belverde sono legati da un pluriennale e proficuo rapporto di collaborazione.











