Sarà Tullio Solenghi ad aprire la nuova stagione teatrale del Politeama di Poggibonsi, il prossimo mercoledì 28 ottobre, con “Colpi di Timone“, caposaldo del teatro di Gilberto Govi, l’attore genovese sul quale Solenghi conduce un lavoro di recupero e diffusione insieme al Teatro Sociale di Camogli.
L’appuntamento è per le ore 21 in Sala Maggiore.
Dopo il successo raccolto dai “Maneggi per maritare una figlia” e “Pignasecca e Pignaverde”, viene portato in scena un altro cavallo di battaglia del grande attore genovese, “Colpi di timone”, di Vincenzo La Rosa. Regista e protagonista è ancora Tullio Solenghi, che per la terza volta si trasforma anima, corpo e voce in Gilberto Govi, con l’aiuto fondamentale del trucco e parrucco di Bruna Calvaresi; una metamorfosi sorprendente, che nessuno aveva mai tentato prima e che ha stupito critica e pubblico. Una esilarante commedia sulla capacità della verità di smascherare le grandi e piccole ipocrisie quotidiane.
“Con Colpi di timone Govi – commenta Solenghi -, attraverso il personaggio del vecchio lupo di mare Giovanni Bevilacqua, naviga tra le onde minacciose della disonestà e del malaffare con la profonda umanità e la straordinaria ironia di una delle sue maschere più riuscite”. A fianco di Solenghi, coprotagonista come in Pignasecca e Pignaverde, c’è Mauro Pirovano, e con loro una compagnia collaudatissima di attori scelti dallo stesso Solenghi (Barbara Moselli, Claudia Benzi, Daniele Corsetti, Stefano Moretti, Roberto Alinghieri, Stefania Pepe, Mirco Tosches, Lorenzo Scarpino). Il progetto scenografico è firmato ancora una volta da Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova e tra i più importanti registi e scenografi di prosa e opera al mondo.
Prodotta dal Teatro Nazionale di Genova, con il Teatro Sociale di Camogli e l’Associazione Culturale Gli Scarti, la commedia è ambientata nel 1940, nello studio del Capitano Bevilacqua, piccolo armatore genovese di 55 anni, scapolo, onesto, schietto e leale. Un galantuomo partito dal nulla, che si è creato una piccola flotta di navi mercantili composta da velieri e bastimenti a vapore. Grazie alla sua esperienza è anche Sindaco della Provveditoria Ligure. Durante una gita con alcuni amici, approfittando di una delle sue navi di ritorno a Genova si prodiga per un po’ al timone ma una improvvisa e impetuosa serie di ondate si infrangono sul veliero, con il timone che colpisce al petto il Capitano. Dopo alcuni giorni, continuando ad accusare fastidio e in alcune occasioni anche acuti dolori, decide di farsi fare una lastra e il responso è tragico: gli rimangono pochi mesi di vita. Da questo momento il Capitano Bevilacqua decide di non prestare più attenzione alla misura delle proprie parole e da persona schietta e sincera quale è sempre stato, non avendo più nulla da perdere, decide di prendersi alcune soddisfazioni dicendo in faccia alle persone con cui ha a che fare quello che pensa, portando alla luce tutti gli imbrogli di cui è a conoscenza, iniziando dai dirigenti della Provveditoria Ligure. Scoppia uno scandalo con tanto di sfida a duello. La situazione per il Capitano si capovolge, quando si scopre, grazie alla fedele segretaria, che c’è stato uno scambio nelle lastre fra la sua e quella di un signore dal nome simile. Rimangono però gli accesi dissapori messi in luce dal Capitano Bevilacqua, in particolare con le affermazioni sul Commendator Precordi e il fatto che la moglie lo tradisca. Ma tutto si dissolverà grazie alla vigliaccheria del commendatore.
Solenghi, che ha curato la riduzione e l’adattamento del testo con la collaborazione di Roberto Alinghieri, ne è anche il regista.
La data fa parte del cartellone trasversale Discipline(s) finanziato dal Ministero della Cultura con il Fondo Nazionale Spettacoli dal Vivo.
Info e biglietti su www.politeama.eu












