Si è svolto con grande successo e partecipazione il pomeriggio di attività promosso dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbia in occasione della Festa d’Ottobre a Vescovado di Murlo. I giardini di via Tinoni si sono animati grazie alla presenza di volontarie e volontari che hanno accolto la cittadinanza proponendo attività e giochi incentrati sulla cultura del soccorso e della prevenzione.
Particolare rilievo ha assunto la campagna “Viva!”, tassello fondamentale della Settimana della Rianimazione Cardiopolmonare. L’adesione a questa importante iniziativa nazionale conferma l’impegno costante dell’Associazione nel diffondere tra i cittadini la conoscenza delle manovre salvavita e dell’uso del defibrillatore. Durante il pomeriggio, giovani, bambini e adulti si sono messi alla prova guidati da formatori e volontari, scoprendo come gesti semplici e tempestivi possano fare una differenza decisiva nel salvare una vita.
Accanto alle postazioni dedicate al cuore, il pubblico ha potuto approfondire i temi della protezione civile nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile con la campagna “Io non rischio”. Attraverso schede informative e giochi di ruolo dedicati a grandi e piccini, si è promosso l’apprendimento delle buone pratiche per la riduzione dei rischi sul territorio. A completare il quadro, l’info point istituzionale ha fornito informazioni sulle molteplici attività dell’associazione, offrendo uno spazio aperto al reclutamento di nuovi volontari.
«Fare informazione e prevenzione è un dovere e un impegno concreto verso la nostra comunità», sottolinea Massimiliano Fioravanti, presidente della Pubblica Assistenza Val d’Arbia. «Saper riconoscere un arresto cardiaco e avviare le manovre salvavita è considerata una competenza civica fondamentale, in quanto trasforma il comune cittadino nel primo e decisivo anello della catena dei soccorsi. La risposta entusiasta e la partecipazione delle famiglie e dei ragazzi a queste iniziative ci dimostrano quanto sia fondamentale continuare a portare la cultura dell’emergenza e della prevenzione direttamente nelle piazze, a contatto con le persone».












