L’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana (DSU) aderisce anche quest’anno alla Green Food Week, iniziativa organizzata dall’Associazione Foodinsider per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse.
Nelle mense universitarie a gestione diretta del DSU Toscana di Firenze, Pisa, Siena si continuerà a proporre un menù sostenibile per tutta la settimana dal 7 all’11 aprile basato su piatti vegetali, privilegiando ingredienti biologici e locali. Scelte che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra e del consumo di acqua, recependo le richieste della comunità scientifica internazionale che raccomanda di rendere i vegetali protagonisti del pasto esaltandone le proprietà nutrizionali e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.
Nella giornata del 10 aprile, in occasione della Green Food Week, il menù delle mense DSU diventerà addirittura completamente meatless ovvero privo di carne animale e pesce, con pietanze esclusivamente vegetariane e vegetali, come, ad esempio, lo spezzatino e tortini di legumi e i miniburgher di cereali. Dati scientifici provano, infatti, che l’introduzione di un’alternativa 100% vegetale tra i primi e i secondi piatti, l’eliminazione dei derivati animali dai contorni può portare ad un risparmio di 1.2 kg CO2 per ogni persona.
Con un bacino giornaliero di oltre due milioni di utenti le mense universitarie italiane possono dare una mano a ridurre l’effetto del consumo di cibo sull’ecosistema. Considerato che in Italia sono erogati mediamente ogni anno circa 21 milioni di pasti a studenti universitari, un intervento congiunto sul territorio nazionale che applichi questi criteri nella propria offerta alimentare può portare ad una riduzione di circa 25.000 tonnellate di CO2
Da questo punto di vista la nostra regione si è sempre dimostrata all’avanguardia sugli investimenti ecologici del settore con un approccio sistemico nell’elaborazione dei menù e nella somministrazione effettuati dal DSU Toscana. L’azione dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio si è spinta oltre facendosi promotrice, l’anno scorso a Firenze, di una giornata di riflessioni sulla sostenibilità nella ristorazione universitaria organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (ANDISU) che ha visto confrontarsi ricercatori ed operatori del settore.
Nel corso dell’evento fu costituito un gruppo di lavoro nazionale di esperti e tecnici coordinato dal DSU Toscana, incaricato di redigere le linee guida per la ristorazione sostenibile al fine di omogeneizzare le pratiche in uso nelle diverse realtà di ristorazione universitaria con una proposta maggiore di alimenti vegetali per contribuire a contenere i mutamenti climatici. Il frutto di questo lavoro congiunto è stato presentato ieri ad Ancona in occasione del Consiglio Nazionale ANDISU che ha rieletto alla guida dell’associazione Emilio Di Marzio.
Le linee guida verranno presto adottate in tutte le mense universitarie italiane gestite dagli enti per il Diritto allo Studio.
Il grande attivismo dell’Azienda DSU della Toscana in questo ambito ha è stato riconosciuto anche dalle associazioni di valutazione di settore nazionali che hanno conferito all’ente apprezzamenti e riconoscimenti come il premio Compraverde Buygreen sezione Mensa Verde ottenuto nel 2024 e le prime tre posizioni nel ranking della ristorazione universitaria del report Mense per il Clima promosso dall’associazione Essere Animali, raggiunto lo stesso anno da alcune mense del DSU Toscana a gestione diretta.
Soddisfatto per i risultati conseguiti e convinto sostenitore della Green Food Week e di tutte le iniziative nell’ambito della ristorazione collettiva che possano favorire la transizione ecologica il presidente del DSU Toscana Marco Del Medico: “agire sulla sostenibilità è un dovere da perseguire con azioni concrete da attuare nei servizi erogati, mettendo a confronto le esperienze positive e trovando soluzioni che possono aiutare a ridurre l’impatto che determinati processi produttivi e di consumo alimentare possono avere sull’ambiente. Il DSU Toscana è da anni in prima linea per portare avanti questa sfida che intende proseguire rappresentando un modello e un riferimento per gli altri enti che erogano servizi di supporto agli universitari sul territorio nazionale”.