
Si tratta di quei giovani provenienti da tutte le città italiane che tre anni fa, con grande impegno ed un pizzico di fortuna, sono riusciti a vincere il concorso per entrare nella Guardia di Finanza nel ruolo degli Ispettori.
Ora, a compimento del ciclo triennale di formazione – durante il quale hanno dovuto conciliare studi universitari (conseguendo la Laurea in Operatore Giuridico di Impresa) con un severo addestramento formale e di polizia, ricevendo un’istruzione rigorosa, impartita secondo i più moderni metodi di formazione – i neo-marescialli sono stati inviati in tutta Italia presso i Nuclei Polizia Economico-Finanziaria del Corpo, dove potranno tradurre in pratica operativa le nozioni giuridiche metabolizzate, a livello solo teorico, tra le mura della Scuola Militare. Per preparare al meglio le nuove leve ad affrontare i delicati impegni lavorativi, al termine del corso, prima di essere messi in servizio effettivo, i neo-Ispettori affrontano un periodo di affiancamento con i colleghi “più anziani”, così da poter mettere in pratica le nozioni acquisite e di carpire i “segreti del mestiere”, ovvero quel patrimonio professionale ineguagliabile, frutto della secolare presenza ispettiva ed operativa della Guardia di Finanza e di un’osmosi continua delle conoscenze e competenze acquisite ogni giorno dai reparti, nello svolgimento dell’attività svolta a contrasto delle manifestazioni d’illegalità di matrice economico-finanziaria.
Quattordici di essi, dieci uomini e quattro donne, tutti assai motivati, hanno espressamente manifestato la volontà di svolgere questo particolare periodo formativo in questa città, dove si imbatteranno in un contesto economico-sociale certamente privilegiato rispetto ad altre realtà del Paese, connotato da fenomenologie illecite di stretta attinenza con la missione istituzionale assegnata alle Fiamme Gialle.












