Iniziamo oggi la nostra serie di interviste ai capitani delle contrade che prenderanno parte al prossima Palio di Agosto; Partiamo con il capitano della Nobile Contrada dell’Oca Duccio Cottini.
Partiamo facendo un passo indietro al Palio di Luglio: soddisfatto della prestazione di Grandine nell’Oca?
“Tornassi indietro farei la stessa scelta, perché Sebastiano si meritava un’occasione del genere, in una situazione tranquilla come era la nostra. L’aspettativa era di poter essere outsider, ma purtroppo non abbiamo preso bene il tempo di mossa in una situazione non facile e lì è finito il Palio dell’oca”.
Per l’Oca può essere lui una opzione anche per il Palio di Agosto o ci sono altre strade da seguire, ad esempio Brigante o Virgola?
“Una prestazione al di sotto delle aspettative non cambia il giudizio che ho del fantino e anche dell’uomo. Resta un’opzione, come ce ne sono altre a seconda delle situazioni”.
Anche ad Agosto ci sarà la presenza della vostra rivale. Che Palio si prospetta per l’Oca?
“Per l’oca, avendo vinto due palii negli ultimi 3 anni, la difesa viene prima dell’attacco. Valuteremo la condizione della nostra avversaria per impostare la strategia più adeguata, senza rinunciare ad eventuali opportunità”.
Sulla presenza dei cavalli big c’è un po’ più di incertezza rispetto a un mese fa. Quale è la tua posizione?
“Togliendo i big si perdono riferimenti e certezze, lasciando magari più spazio a qualche strategia che può convenire o meno alle singole contrade. Bisogna anche vedere cosa arriva alla Tratta, perché prima di esagerare con gli esordienti ci penserei bene”.
A Luglio ci sono stati 2 esordi, Minucci e Nieddu. Più difficile che ciò accada anche ad agosto con altri fantini?
“Si, mi sembra difficile”.
Che ne pensi della mossa di Luglio che ha lasciato un po’ di strascichi polemici?
“Mossa un po’ giovane, che anche a noi non ha giovato. Ma era matura ed accettata. Nel Palio ci può stare questo e altro. Certe critiche le trovo un po’ paradossali”.












