Lunedì, 22 Settembre 2014
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TEA, inervento dei Rettore Riccaboni sulla sospensione del Trattamento Economico Accessorio

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angeloriccaboni300vIl rettore dellUniversità di Siena, Angelo Riccaboni, ha inviato venerdì sera una nota alla comunità accademica, in tema di trattamento accessorio del personale tecnico amministrativo, che il Rettore, desidera porre all'attenzione della stampa.

"Al Personale Tecnico e Amministrativo, Al Personale docente, Care Colleghe e Colleghi,

La sospensione dell'erogazione del Trattamento Economico Accessorio (TEA) al personale tecnico e amministrativo costituisce un tema giustamente molto sentito, anche in relazione all'impatto della crisi generale su livelli retributivi troppo spesso inadeguati.

Considerata l'importanza dell'argomento, mi sembra opportuno rendere nota alla nostra comunità la posizione assunta dall'Amministrazione.

1. Come più volte ribadito, l'Amministrazione considera il TEA una componente della retribuzione del personale, tanto che tale voce è stata indicata fra gli oneri dei bilanci preventivi 2011 e 2012 e del bilancio consuntivo 2011. Poter erogare la parte retributiva in oggetto sarebbe, secondo il Consiglio di amministrazione e l'Amministrazione, un ulteriore segnale positivo per l'Ateneo, anche per riconoscere il contributo del personale al miglioramento dei risultati annuali di competenza.

2. Non è stato possibile attivare la contrattazione
per l'anno 2011 e per l'anno 2012 a causa dell'assenza della certificazione della compatibilità economico-finanziaria dei fondi relativi al biennio precedente. Le certificazioni pregresse, 2009 e 2010, risultano infatti lacunose o di incerta interpretazione. Questa sospensione impedisce, peraltro, anche di erogare qualsiasi tipo di indennità, pur se prevista da norme superiori.

3. Malgrado le ripetute richieste
, durante il 2011 non è stato possibile ricevere dal MEF, dall'ARAN o dal Dipartimento della funzione pubblica un'interpretazione univoca della nozione di compatibilità economico-finanziaria.

4. Per quanto riguarda l'ammontare del trattamento da erogare
, non è possibile prescindere dal fatto che, a causa di errori nella determinazione del Fondo e di esborsi eccedenti la capienza del Fondo stesso compiuti negli anni fra il 2000 e il 2009, delle somme di denaro siano state indebitamente erogate al personale. L'entità di tali somme venne inizialmente definita come esito di un'indagine ispettiva dell'Ispettorato Generale di Finanza del MEF, tenutasi nel 2010, nei confronti della quale l'Amministrazione ha presentato le sue controdeduzioni. L'IGOP del MEF sta in questo momento esaminando tutti quanti i conteggi. Tale Ispettorato, infatti, da alcune settimane sta attivamente lavorando per definire la somma erogata indebitamente e per risolvere i dubbi in merito alle modalità di recupero.

5. La sospensione nell'erogazione del TEA non deriva certamente da problemi di natura finanziaria dell'Ateneo. Sarebbe errato, altresí, ritenere che il miglioramento dei risultati annuali di competenza che si manifesta dal 2011 discenda dalla mancata corresponsione del TEA, in quanto tali oneri sono stati computati nei bilanci dell'Ateneo indipendentemente dal loro effettivo pagamento.

6. In parallelo, gli organi preposti al controllo della spesa pubblica sono costantemente aggiornati dell’evoluzione della vicenda; spetterà a loro, infatti, accertare eventuali responsabilità e sanzioni.

In sintesi, la sospensione del TEA non dipende
da una mancata volontà dell'Ateneo né da questioni finanziarie, ma da ostacoli di natura tecnica e giuridica che hanno a che fare con questioni relative alla certificazione dei fondi per gli anni 2009 e 2010. Nei primi mesi del 2012 si era così venuta a creare una impasse che appariva non facile da risolvere. Assieme al Direttore amministrativo, consci dell'importanza dell'argomento per l'Ateneo e per i nostri colleghi del PTA, abbiamo sempre posto su di esso particolare attenzione, sollecitando e promuovendo incontri con esperti e rappresentanti di istituzioni. Nelle ultime settimane il MIUR e il MEF hanno evidenziato un chiaro impegno per risolvere i dubbi interpretativi inerenti alle questioni in oggetto. Come conseguenza, sono stati richiesti all'Amministrazione molteplici dati e documenti, con la rassicurazione, da parte del Ministero, che verranno fornite quanto prima le indicazioni necessarie a superare lo stallo venutosi a creare, in modo da poter riprendere immediatamente la contrattazione.

Sperando di esser riuscito, almeno in parte
, a fare chiarezza su un argomento tanto delicato e complesso, colgo l'occasione per formulare i piú cordiali saluti, Il Rettore Prof. Angelo Riccaboni"
 
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