Lunedì, 22 Gennaio 2018
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L'Accademia dei Rozzi dona 11.500 euro a tre realtà senesi del settore socio-sanitario

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Presentato il resoconto delle iniziative che hanno celebrato i 200 anni del Teatro dei Rozzi

accademiadeirozzi-donazioni2017A chiusura dell’anno celebrativo per i 200 anni del Teatro dei Rozzi (fu inaugurato il 7 aprile del 1817), che ha visto offrire alla città ben ventuno appuntamenti di rilievo culturale, l’Accademia dei Rozzi ha presentato oggi, nella  conferenza stampa moderata da Mario De Gregorio, il resoconto delle attività svolte, e l’ufficializzazione della donazione di 11.550 euro a tre realtà cittadine che operano nel settore socio-sanitario: Quavio, Le Bollicine e la Cooperativa Riuscita Sociale.

Come ha ricordato l’Arcirozzo Filippo Tulli "la realizzazione del corposo calendario di eventi è stato possibile grazie alla sinergia instauratasi con l’Amministrazione comunale, che ha condiviso con l’Accademia le scelte effettuate". Tulli, ai ringraziamenti alla cittadinanza "per il calore e l’apprezzamento che hanno accompagnato ogni singolo appuntamento", ha unito anche quelli verso tutte le componenti accademiche, al Collegio degli Offiziali che "con il loro impegno hanno collaborato all’attuazione delle celebrazioni, e ai Virtuosi Rozzi che, con la loro presenza, ne hanno supportato la riuscita".

Tante, infatti, le iniziative che "durante l’anno  – ha affermato l’assessore alla Cultura Francesca Vannozzi – hanno  progressivamente arricchito il programma anche con la ricerca, che ha contribuito ad avere nuove conoscenze sulla storia di questa importante e antica Istituzione, fino al culmine raggiunto con l’attribuzione del Palio di luglio, per i duecento anni del Teatro dei Rozzi, con il drappellone eseguito splendidamente dall’artista Laura Brocchi. Da sottolineare, poi, come l’Accademia abbia voluto inserire nel programma delle proprie celebrazioni un’iniziativa benefica a favore di tre associazioni cittadine di volontariato in perfetta linea con i fini assistenziali dell’Ente".

Ed è proprio grazie a quanto ricavato dallo spettacolo, che il 10 dicembre scorso ha chiuso i festeggiamenti per il 200° anniversario: il musical “Mogli e buoi dei paesi tuoi”, dedicato al pittore, recentemente scomparso, Cesare Olmastroni, che è stato possibile donare in beneficienza 11.550 euro. La rappresentazione,  su testi di Simona Bruni, è stata messa  in scena con oltre 50 artisti dagli Amici per la Musica al Teatro dei Rozzi con la regia di Mario Ghisalberti.  "Siamo una piccola realtà – ha detto Bruni – ma grazie al lavoro e alla dedizione dei  nostri associati, e al pubblico che sempre ci segue riusciamo, divertendoci e facendo divertire gli spettatori, a raggiungere il nostro obiettivo: aiutare chi ha bisogno".

A ritirare l’assegno, a firma della stessa Simona Bruni, Vanna Galli per Quavio, Letizia Cambi per Le Bollicine e Lorena Ciali per Riuscita sociale che, all’unisono, hanno ringraziato l’Accademia e l’Amici per la Musica per la vicinanza dimostrata al loro lavoro.

"Un anno intenso ed emozionante" per il Provveditore Massimiliano Massini che ha fatto un dettagliato e partecipato resoconto dei tanti momenti culturali, tra concerti, spettacoli, serate di prosa, conferenze e presentazioni di libri e riviste, che ben hanno evidenziato il valore del Teatro dei Rozzi per il contributo di conoscenza e formazione che in questi due secoli ha dato alla collettività senese. Il riconoscimento all’impegno profuso nel tempo è arrivato sia dalla città, con la dedica al Teatro dell’Accademia sul drappellone per il  Palio dello scorso 2 luglio, sia con il riconoscimento del Presidente della Repubblica che, nell’impossibilita di poter essere presente al concerto del 6 maggio scorso, diretto dal M° Gelmetti, ha comunque voluto manifestare il suo apprezzamento con la donazione di una Targa commemorativa, che è stata collocata nel Teatro vicino alla lapide dei Fondatori della Congrega nel 1531. "Una vera e propria presa d’atto della validità del nostro agire", ha detto Massini. "Una legittimazione degli scopi fondanti che sono alla base della nostra Accademia, che rappresentano uno stimolante impulso per proseguire nella nostra attività tesa a incrementare l’offerta culturale nei confronti della città e dei nostri associati".

"Per la prossima primavera – ha annunciato De Gregorio – sarà allestita una mostra di fotografie dei tanti famosi artisti che hanno calcato il Teatro dei Rozzi. Materiale documentaristico di grande rilievo che la cittadinanza potrà liberamente visionare".

Non a caso l’Accademia dei Rozzi, fin dalla sua nascita - nel XVI secolo - si fregiò del motto “Chi qui soggiorna acquista quel che perde”, infatti chi entrava a farne parte acquisiva il titolo di “rozzo” ma, al contrario, perdeva ogni traccia di ignoranza e zoticheria, un’azione tuttora intrapresa. E con successo.
 
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