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L'assessore alla mobilità Stefano Maggi interviene sulla riapertura della ferrovia Siena-Grosseto

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siena-grosseto-riapertura2017_6"Con il Treno Natura a vapore inaugurale di domenica 10 dicembre, i convogli ferroviari hanno ricominciato a viaggiare sulla Siena-Grosseto, dopo i lavori di ripristino, dovuti a una frana nella tratta Buonconvento-Monte Antico. È la terza riapertura, dopo due alluvioni e una frana, per la quale si devono ringraziare la Regione Toscana e Rete ferroviaria italiana, che non hanno abbandonato questa importante tratta che collega Siena e Firenze con la Maremma grossetana". Così un intervento dell'assessore alla Mobilità del Comune di Siena, Stefano Maggi.

"Va anche ricordato che, grazie all’impegno della Regione, in Toscana non è stata chiusa alcuna linea ferroviaria negli ultimi anni, come invece è successo in altre Regioni italiane.

Tra l’altro, l’acquisto di materiale rotabile da parte di Trenitalia consentirà di avere in gran parte treni nuovi per il servizio ferroviario.

Detto questo, bisogna però rilevare che è mancato finora il tentativo di rilancio di una ferrovia che ha potenzialità molto superiori a quelle che ci si potrebbero aspettare. Per fare questo, occorre tuttavia un impegno concreto degli enti locali attraversati dalla ferrovia, perché il treno è un servizio del territorio, non un oggetto estraneo da delegare ad altri. Occorre anche fare opera di comunicazione per riportare la gente a bordo, che dopo anni di interruzioni ha ovviamente perso contatto con il treno. Salvo il caso dei Treni Natura, che rappresentano la più importante iniziativa italiana nel settore dei convogli storico-turistici, i quali peraltro vengono da tutta Italia per la manutenzione alle officine ferroviarie di Siena, una vera eccellenza della nostra città!

Sulla Siena-Grosseto, occorre ora lavorare per un servizio potenziato e cadenzato, cioè con passaggi ripetitivi ogni ora in Val d’Arbia, che garantiscano tre cose: il collegamento diretto tra Firenze, la Val d’Arbia, la Val d’Orcia e la Maremma; il collegamento della zona senese con il mare, sia verso Talamone-Orbetello, sia verso Follonica-San Vincenzo; e infine un avvio di metropolitana di superficie tra Siena e Buonconvento, creando in quest’ultima stazione un nodo di scambio.

Invito gli abitanti della Val d’Orcia e della Val d’Arbia a consultare l’orario attuale su www.trenitalia.com: partendo da Buonconvento alle 5.54 si arriva a Firenze Santa Maria Novella alle 7.34, in 1h 40’. Se la partenza prima delle 6 appare troppo mattutina, basta prendere il treno delle 8.18 e alle 10.05 si arriva a Santa Maria Novella, in 1h 47’.

In senso inverso non ci sono invece treni diretti, senza cambio a Siena, cosa che implica una percezione di isolamento dei paesi di Val d’Arbia e Val d’Orcia. Bisogna dunque lavorare per un miglioramento degli orari che possa rilanciare l’itinerario Siena-Grosseto via Buonconvento, nato 90 anni fa. Non si inventa niente di nuovo, basta rifare quello che fu fatto nel 1980 con i convogli diretti Firenze-Orbetello, chiamati “Freccia dell’Argentario”.

L’Amministrazione comunale di Siena ha già chiesto alla Regione Toscana la riattivazione della fermata di Siena Zona Industriale presso Isola d’Arbia e il ripristino del treno festivo estivo per Follonica-Piombino".
 
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