Venerdì, 20 Aprile 2018
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Oncologia: nasce Ispro, Gianni Amunni in commissione regionale illustra nuova struttura a rete

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La proposta di legge all’esame della commissione presieduta da Scaramelli
Amunni: “Dal modello a rete omogeneità dell’offerta e prossimità dell’accesso nei percorsi di cura”. Avviate le consultazioni, entro fine novembre il via libera per l’approvazione in Consiglio

consiglioregionale-aula650Dall’unione dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo) e dell’Istituto toscano tumori (Itt) nascerà l’Ispro, una struttura a rete più funzionale. In commissione Sanità, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd), è stata illustrata la proposta di legge per l’istituzione dell’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro). Un accorpamento di funzioni che vedrà il trasferimento delle risorse, dei beni e del personale che attualmente le aziende sanitarie – principalmente l’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi – assegnano a Itt. L’intento è quello di superare la logica dell’organismo regionale di governo clinico e istituire una organizzazione più strutturata. È stato Gianni Amunni, direttore generale di Ispo e direttore operativo dell’Istituto toscano tumori (Itt), a illustrare la proposta di legge alla commissione consiliare.

“Dall’unificazione dell’esperienza di governo clinico dell’Itt con la storia dell’Ispo nascerà la risposta ad alcune esigenze centrali nell’organizzazione oncologica: omogeneità dell’offerta e prossimità dell’accesso nei percorsi di cura, e garantirà scelte coerenti e percorsi omogenei”, ha spiegato Amunni ai consiglieri. ISPRO avrà la funzione di coordinamento operativo della rete oncologica toscana. La rete oncologica regionale è costituita dal complesso delle attività di prevenzione, cura e ricerca svolte dallo stesso Ispro, dalle aziende sanitarie e dagli altri enti del servizio sanitario regionale.

Il modello a rete, ha ricordato Amunni, “è ormai riconosciuto a livello nazionale ed europeo come il migliore per l’oncologia, il più rispondente alle necessità del paziente” e la Toscana “è con il Piemonte nella posizione più avanzata nell’esperienza di questo modello”. Il presidente Scaramelli ha proposto l’avvio immediato di consultazioni, con l’obiettivo di portare la proposta di legge in votazione entro la fine di novembre e consegnarla alla definitiva approvazione del Consiglio regionale nella seduta del 5-6 dicembre.
 
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