Lunedì, 24 Novembre 2014
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ARTE E CULTURA
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Lunedilibri, presentato il ''Dizionario Analogico della Lingua Italiana''

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Con la presentazione del Dizionario si è concluso il secondo ciclo di Lunedilibri

dizionarioanalogico-linguaitaliana450vAll’appuntamento di Lunedilibri, tenutosi ieri pomeriggio nell’Aula Magna storica del Rettorato dell'Università di Siena, Donata Feroldi ha presentato il suo “Dizionario Analogico della Lingua Italiana” (edito da Zanichelli). Insieme alla studiosa di letteratura e apprezzata lessicografa, oltre che traduttrice, l'amministratore delegato della casa editrice Zanichelli, Lorenzo Enriques, e i docenti universitari Maurizio Bettini e Gabriele Usberti. L’incontro è stato aperto dal Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Roberto Venuti che ha ricordato la scomparsa di Antonio Tabucchi: professore all’Ateneo senese per 15 anni (dal 1991 al 2005) "voce importante sia  nell’ambito della produzione letteraria e narrativa, sia per l’impegno civile, dimostrato con le sue forti prese di posizione in ambito culturale".

E proprio in riferimento al contesto culturale italiano che la Feroldi ha costruito, lemma su lemma, questo Dizionario Analogico, un ricco volume (con annesso  CD-Rom per una più versatile consultazione), frutto di dieci anni di lavoro svolto, in parte, in collaborazione con Elena Dal Pra.

Come ha evidenziato Enriques "se oggi con Wikipedia non ha più senso pubblicare enciclopedie tradizionali, perché troppo ingombranti ed anche poco agili per il peso, i dizionari, al contrario, mantengono le vendite. Lo dimostra l’opera di Donata Feroldi". In effetti se questo Dizionario nasce come un validissimo strumento di supporto per coloro che scrivono, fanno didattica o ricerca, si dimostra, al contempo, utilissimo anche per molte altre categorie professionali. Basta avere un attimo di pazienza e scorrere alcune pagine, anche direttamente in libreria, per capirne la duttile importanza. "Se nei dizionari comuni – ha spiegato Usberti, filosofo del linguaggio - si parte da una parola per arrivare al concetto che la esprime, qui il procedimento è al contrario, ma non solo, visto che si possono “leggere” anche tutte le connessioni che questa ha nei vari campi semantici>>. Infatti, come si legge nella presentazione dell’autrice: <<il dizionario analogico è il tentativo di restituire sulla pagina i reticoli associativi a cui i termini appartengono,  i micro-contesti d’uso in cui figurano, in una sorta di mappa o atlante della lingua nella sua dimensione sistemica".

In sintesi: uno strumento di navigazione per cercare, e trovare, informazioni all’interno della lingua. Ma anche molto altro. La lingua, qui, è intesa come sistema. Come relazioni fra parole. Come relazione tra la parola e il contesto in cui viene usata: culturale, sociale, ma anche politico. E’ sulle parole che si deposita il vissuto e il presente di chi le usa. Basta, infatti, guardare lo spazio occupato dal lemma “Dio”, uguale a quello dedicato al termine “calcio”; oppure alla differenza tra “soldato” e “soldi”, per comprendere la nostra italianità. E per comprendere l’amore di questa studiosa per la lingua italiana. Ha dedicato un pezzetto della sua vita "a esplorare il mondo e la cultura – ha detto Bettini, docente di Filologia classica – innescando idee e riflessioni sulla realtà che ci circonda". Lo dimostra l’ordine delle parole, non alfabetico, all’interno delle rubriche. Donata Feroldi le ha inserite in base all’importanza che assumono nella nostra mente. Un ordine di intensità. Lo stesso con il quale pensiamo e agiamo nella vita di tutti i giorni. Per questo nel suo Dizionario è possibile trovare la storia e il costume del nostro Paese.
 
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