Lunedì, 29 Maggio 2017
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''D.O.P. Denominazione di Origine Popolare'', I violini di Santa Vittoria

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iviolinidisantavittoria650Giovedì 6 aprile alle ore 21.15 il sesto appuntamento del ciclo di appuntamenti chigiani “Tradire. Le radici nella Musica” incrocia il cartellone di “Rinnòvati Rinnovati”, con la collaborazione del Comune di Siena e Fondazione Toscana Spettacoli. Sul palco del Teatro dei Rinnovati andranno in scena I violini di Santa Vittoria con “D.O.P. Denominazione di Origine Popolare”.

Lo speciale quintetto d’archi capitanato da Orfeo Bossini è andato alla ricerca delle origini della musica da ballo, quella suonata più di cento anni fa dai braccianti emiliani dopo il lavoro nei campi, per colorare il tempo della festa e della libertà.

“Nei primi decenni dell’Ottocento – raccontano i musicisti – si diffondono nelle campagne emiliane il valzer, la mazurca, la polca. Musiche che arrivano da lontano e innestano le loro melodie, i ritmi, e soprattutto un nuovo modo di fare musica, sul tronco di una cultura arcaica e contadina. Nasce il liscio e a Santa Vittoria di Gualtieri (RE) questa nuova tradizione musicale prende la forma di un fenomeno unico nel suo genere: si suona con gli strumenti ad arco, in piccoli gruppi orchestrali di cinque elementi che prendono vita quasi in ogni famiglia. A fine Ottocento questo piccolo borgo assume i contorni della leggenda, diventando nell’immaginazione degli uomini della bassa il paese dei Cento Violini.” Uno dei protagonisti di quella stagione fu Arnaldo Bagnoli, un violinista popolare, uomo semplice e nobile al tempo stesso, che diede vita al mitico Concerto Bagnoli, un gruppo d’archi del quale I Violini di Santa Vittoria vorrebbero prendere il testimone, per conservare la memoria di quegli eroi sconosciuti che con la musica potevano realizzare, anche solo per poco, i sogni e le speranze di una vita fatta di fatiche, fatalità e sacrifici.

“Tradire” è un’iniziativa dell’Accademia Chigiana, a cura di Stefano Jacoviello, realizzata con il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena e con la collaborazione dell’Enoteca Italiana, che come di consueto offrirà a partire dalle 20.30 una degustazione di vini che condividono le radici con la musica suonata: Lambrusco DOC Grasparossa di Castelvetro DOC secco Vigneto Cialdini” 2015 – Chiarli e Lambrusco di Sorbara DOC secco “Premium” 2015 – Chiarli.
 

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